Si era preso del tempo Casey Stoner per decidere se correre nel 2008 con il "suo" 27 o con il numero 1 che spetta al campione del mondo. Già, perché il giovane fenomeno australiano, conquistato, anzi dominato, il campionato 2007 non era del tutto convinto di lasciare il numero al quale era legato particolarmente.
Il mistero del numero di Stoner è stato svelato nei giorni scorsi quando è stata presentata la lista provvisoria dei piloti 2008 di MotoGp. Casey ha scelto l'1, il numero che spetta al campione del mondo, che sarà ben applicato sulla sua nuova fiammante Ducati. L'australiano, evidentemente, non ha resistito al fascino di poter sfoggiare il "simbolo" che contraddistingue il campione dei campioni delle due ruote: come dargli torto?
Nella storia del Campionato del mondo di motociclismo, però, ci sono stati due esempi di piloti che hanno preferito non usare il numero 1 nella stagione in cui hanno difeso il titolo. Il primo a rompere questa tradizione è stato Barry Sheene, leggenda straordinaria del motociclismo che, dopo aver conquistato i titoli nel 1976 e '77 in 500cc, ha deciso di continuare a usare il suo numero amuleto: il 7.
Il secondo pilota a non utilizzare il numero 1 sulla propria carena è stato Valentino Rossi. Già, il Dottore ha preferito conservare il suo 46, numero con cui correva il padre Graziano, in tutte le stagioni successive alla conquista dei suoi 5 Mondiali nella classe regina. Tornerà, invece, al "suo" 69 Nicky Hayden, pilota americano della Honda, che, dopo aver sfoggiato il numero 1 nella passata stagione, lo ha dovuto consegnare al fresco campione del mondo, Casey Stoner.
Alessandro Brunetti / Eurosport